Quale Social è giusto per me? Piccola guida per aziende

Quale Social è giusto per me? Piccola guida per aziende

I social network hanno rivoluzionato il modo di comunicare ma anche di fare business. Sono tuttavia ancora molte le aziende invece che non sfruttano questi canali per raggiungere nuovi potenziali clienti e accrescere la popolarità del proprio brand. I social vengono utilizzati per lo più negli attimi di svago ed è proprio in quei momenti che le persone sono più “vulnerabili”: disponibili a farsi emozionare da contenuti ben riusciti, a curiosare tra post, foto e video per farsi ispirare nei nuovi acquisti. Creare un legame di fiducia con i propri follower, fatto con il dialogo continuo attraverso i social, aumenterà così anche la reputazione e la credibilità del proprio brand aziendale.

Scegliere i social network giusti

Avere una pagina su un social network è già un punto di partenza ma non basta. Ogni social che troviamo sul web infatti ha caratteristiche ben distinte, comunity differenti e modalità di dialogo e linguaggio diverse.

Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin, You Tube – per citarne solo alcuni – sono canali molto diversi l’uno dall’altro, sia per l’uso che gli utenti ne fanno, sia nel linguaggio e possibilità di visibilità che offre. Nell’elenco sotto riportato ci sono i principali social utilizzati nell’ultimo anno in Italia e nel mondo.

Facebook rimane il primo social network utilizzato dalle imprese perchè gode di un grosso bacino di utenti nonostante il principio di crisi scoppiato negli ultimi anni. Anche se avete una attività che non crede di aver vìbisogno dei social (e vi potreste comunque sbagliare) perchè non li amate o non li capite, nessuna azienda può ormai permettersi di non essere su Facebook.

2,2 miliardi di utenti attivi a livello globale.

In Italia, 31 milioni di utenti.

Su questo canale si possono aprire delle chat direttamente con gli utenti, e quindi i clienti, avere recensioni su prodotti e servizi, attivare campagne pubblicitarie mirate su target e pubblico (anche per interessi). Gode di un sistema di advertising complesso ma che ben usato può portare ottimi risultati. Grazie alle impostazioni di sponsorizzazione si può raggiungere la propria nicchia di riferimento e aumentare la visibilità del proprio brand anche a livello nazionale o internazionale.  Gli utenti di Facebook sono variegati, il bacino vede età comprese dai 13-14 anni ai over 65. Tuttavia Facebook tra i giovanissimi sta venendo surclassato da altri canali, come Instagram. Il linguaggio utilizzato su Facebook resta informale ma deve essere mirato al proprio target. Se avremo un pubblico variegato ma non proprio giovane, evitiamo troppe emoction o slang che potrebbero non riscuotere molti like.

Instagram è il secondo social su cui un’attività commerciale deve puntare. Instagram mette al centro della sua comunicazione le immagini e raggiunge un pubblico vario con una predominanza di giovani e giovanssimi. La crescita di questo social non avviene solo a livello mondiale.

In Italia, 19 milioni di utenti attivi al mese. Cresce del 36% rispetto all’anno scorso.

Con buone foto e un po’ di “sentimento” si possono creare contenuti accattivanti che vi permetteranno di creare un bacino di follower sempre in crescita e far conoscere il proprio brand con poca spesa. Importante è creare foto e video di qualità e personali (non si sottovaluti il potenziale delle Stories che si confermano trends ancheper il 2019)

YouTube è il social dei video. Se si ha la possibilità di creare video con costanza questo canale permette visibilità ai propri prodotti ma anche interazione con gli utenti attraverso i commenti. Controproducente potrebbe essere aprire un canale con pochi iscritti ma You Tube resta una piattaforma utile e pratica per poter caricare contenuti video che arricchiranno il vostro sito web e blog aziendale.

1,8 miliardi di utenti attivi mensilmente a livello globale.  

E’ il social media più utilizzato in Italia, utilizzato dal 62% degli utenti social media

La maggioranza degli utenti è nella fascia d’età dai 18 ai 34 anni.

YouTube vede accolti con favore dai propri utenti contenuti brevi e dimostrativi, how to e tutorial, che vi permetteno di spiegare dettagli dei vostri prodotti o per dare un servizio in più di assistenza e attenzione al cliente nel post-vendita. Da ricordare che dopo 1 minuto l’attenzione dell’utente medio cala quindi servono contenuti che possano mantenere acceso l’interesse dell’utente, per esempio ponendo delle domande o inserendo effetti e grafiche che aiutino la comprensione.

Linkedin è rivolto ad una comunità di professionisti in età adulta, interessati a scambiarsi aggiornamenti e news relative al loro lavoro o al settore in cui praticano o cercano. Linkedin assume il ruolo di canale social ufficiale dell’azienda. E’ la più grande tra le piattaforme network per professionisti a livello internazionale.

500 milioni di utenti attivi a livello mondiale ed è in continua crescita.

In Italia, più di 10 milioni di utenti.

Linkedin diventa utile per cercare nuovi professionisti e collaboratori per la propria attività, ma diventa anche spazio per accrescere la credibilità professionale nel proprio settore, fornendo contenuti informativi di interesse.  La mission su questo social è collegare i professionisti per aumentare la produttività, credibilità e quindi successo. Tramite Linkedin tuttavia è possibile avere una sorta di blog aziendale dove poter descrivere nel dettaglio i propri prodotti e servizi, informare potenziali clienti o collaboratori su aggiornamenti o novità nel settore di cui ci si occupa e aumetare così la credibilità e professionalità della propria azienda.

Il linguaggio che bisogna utilizzare è più formale rispetto agli altri social. Un linguaggio tuttavia che non deve essere noioso ma restare comunque accattivante e stimolare interesse anche se a una comunity di professionisti.

Twitter ha ancora una sua nicchia di utilizzatori ma non si è evoluto molto a differenza degli altri social presi in esame. Tuttavia ha ancora un suo bacino di persone attive.

326 milioni di utenti attivi al mese a livello globale.

Il 37% ha tra i 18 e i 29 anni, il 25% ha tra i 30 e i 49.

Twitter si basa sull’interazione e partecipazione live quindi serve impegno, costanza e tempo per riuscire a raggiungere un buon seguito. Questo social può essere utilizzato per avere una relazione continua con i clienti, sia per la vendita che assistenza garantendo risposte immediate alle domande degli utenti. Il linguaggio utilizzato non deve essere troppo informale ma anche su questo social l’ironia è ben apprezzata.

Qual’è quindi il canale social giusto per te?

Dipende dalla tua attività e dal target clienti a cui stai mirando. Pensare al proprio cliente tipo ti aiuterà a capire non solo come parlargli e comunicare con lui, ma anche a individuare su quali canali riuscirai a intercettarlo più facilmente.

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